Oggi molto spesso il primo passo di un viaggio non è più la prenotazione del biglietto o la scelta della destinazione, ma una serie di ricerche online: dove andare, cosa vedere, come spostarsi, dove dormire. Eppure, in pochi riflettono sul fatto che anche queste azioni - apparentemente innocue - hanno un impatto ambientale. Ogni clic ha un costo, seppur minimo: secondo alcune stime, 700 ricerche su Google equivalgono a un chilometro percorso da un’automobile. E se invece di rivolgerti a un motore di ricerca classico chiedi aiuto all’intelligenza artificiale i consumi diventano ancora più importanti. Numeri trascurabili se presi singolarmente, ma che diventano rilevanti quando si considerano tutte le ricerche effettuate ogni giorno in tutto il mondo.
Questo non significa che devi smettere di usare internet per organizzare i tuoi viaggi. Anzi, informarsi può portare a scelte più consapevoli e itinerari a basso impatto. Ma è utile iniziare a porsi delle domande e valutare alternative più virtuose. Del resto, viaggiare sostenibile non significa solo ridurre gli spostamenti in auto o scegliere alloggi eco-friendly: comincia anche da come pianifichi la partenza. E in questo senso, le app possono diventare alleate preziose. Non solo perché semplificano la vita al viaggiatore attento all’ambiente, ma anche perché alcune di esse sono progettate proprio per ridurre l’impronta ecologica dei nostri spostamenti.



