Eppure la soluzione di un problema così ingombrante, oltre che inquinante, è davvero semplice e ognuno di noi può fare la sua parte. Come? Ricordandosi di mettere nel bagaglio a mano una borraccia vuota.
Dopo i controlli di sicurezza
Raggiunta l'area d’imbarco, infatti, il limite per i liquidi non vale più ed è permesso non solo procurarsi acqua e altre bevande oltre i 100 ml, ma anche portarle a bordo e consumarle dopo il decollo.
Abbiamo volutamente usato il termine "procurarsi" perché l’acquisto di costose bottigliette d’acqua nei bar o ai distributori non è né l’unica possibilità, né quella più sostenibile per far scorta di liquidi. Una priorità durante i voli aerei, visto che in cabina – tra aria secca e ricircolo continuo – la disidratazione è maggiore e ricordarsi di bere spesso è essenziale per il benessere dell'organismo.
L'alternativa più semplice, green ed economica è riempire una borraccia o una bottiglietta riutilizzabile con acqua potabile. Indipendentemente dal materiale, infatti, i contenitori vuoti possono passare senza problemi anche ai controlli di sicurezza.
Ottimo... a patto che, raggiunta l'area d'imbarco, l'operazione-rifornimento sia rapida e agevole.
Dove riempire la borraccia in aeroporto
Fino a qualche anno fa, trovare una fonte per riempire le borracce o le bottigliette vuote in aeroporto poteva rivelarsi una vera impresa. Solo chi viaggiava all'estero poteva contare su una fontanella di benvenuto per far rifornimento senza problemi. Dal 2025 la situazione è migliorata anche da noi e oggi in oltre 22 aeroporti sono già stati allestiti distributori di acqua gratuita nella zona d'imbarco.
Oltre a Milano Malpensa e Linate, Napoli, Bologna, Cagliari, Torino, Olbia e Alghero, dove i refill point sono disponibili da tempo, a Catania le fontanelle sono già state installate e sono in corso le analisi dell’acqua in vista dell’attivazione.
Negli aeroporti di Rimini, Genova e Grosseto, dove il flusso di passeggeri è fortemente stagionale, l'acqua gratuita è assicurata tramite boccioni o con apposita segnaletica nei pressi dei rubinetti dei bagni.
Anche a Roma Fiumicino è possibile riempire le borracce con acqua potabile grazie a 19 erogatori complessivi tra Terminal 1 e Terminal 3. In più, nelle toilette sono presenti rubinetti che erogano acqua potabile, indicati da un apposito cartello. A Roma Ciampino sono disponibili 5 erogatori, mentre all'aeroporto di Venezia ce ne sono 11 e tutti i rubinetti nei bagni dei terminal garantiscono acqua potabile. Treviso conta 3 erogatori e Verona 4. Negli aeroporti di Bari e di Brindisi, infine, sono presenti 2 erogatori e tutti i bagni consentono di riempire la borraccia.
Cosa fare se non si trovano le fontanelle
E se le fontanelle mancano o non si trovano? La cosa migliore è chiedere informazioni alle aree ristoro dei gate d'imbarco: spesso i punti acqua si trovano nelle zone di maggiore densità dei passeggeri in arrivo, che possono essere diverse da quelle più battute da chi parte. Anche gli operatori della zona d’imbarco possono dare indicazioni utili.
L'ultima opzione è controllare i rubinetti dei bagni: in alcuni casi è presente l'indicazione "acqua potabile", che segnala la possibilità di riempire borracce e bottigliette per far scorta di acqua prima di salire sull'aereo.
Consigli pratici per ridurre la plastica durante i viaggi
Secondo Altroconsumo, la borraccia riutilizzabile è una delle soluzioni migliori per avere sempre a disposizione acqua da bere e limitare la produzione di rifiuti di plastica. Portarla sempre con sé, poi, non è utile solo in aeroporto, ma in molte altre occasioni durante il viaggio o la vacanza: per esempio al ristorante, dove è possibile portare via l’acqua minerale non consumata, o durante una gita naturalistica, per fare rifornimento con l'acqua di sorgente quando si rimane "a secco".
Ma le bottigliette d'acqua non sono l’unica fonte di plastica che si accumula mentre si viaggia. Per ridurre al minimo la produzione di rifiuti, può essere utile mettere in valigia:
- flaconcini riutilizzabili per saponi e altri prodotti per l’igiene personale;
- sacchetti di diverse misure per organizzare il bagaglio prima e durante il viaggio.
Un altro consiglio è scegliere i prodotti solidi per l'igiene personale (saponette, shampoo, dentifricio), molto comodi quando ci si sposta perché riducono o eliminano del tutto la presenza di acqua, sono più leggeri e scongiurano il rischio di versamenti accidentali in valigia.
Piccoli accorgimenti semplici da adottare, che possono fare davvero la differenza nella quantità finale di plastica prodotta durante il viaggio.