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Vaccinazioni pediatriche, perché la fiducia passa anche da una buona informazione

Le vaccinazioni pediatriche hanno ridotto drasticamente la diffusione di molte malattie infettive, ma dubbi e fake news continuano a influenzare le scelte delle famiglie. Un corso online gratuito del progetto COSIsiFA aiuta i genitori a orientarsi tra informazioni scientifiche, rischi percepiti e disinformazione.

13 maggio 2026
vaccinazione bambino

Per decenni malattie come poliomielite, difterite o morbillo hanno riempito ospedali pediatrici e segnato la vita di milioni di famiglie. Oggi, grazie alle vaccinazioni, molte di queste infezioni sono diventate rare o hanno ridotto drasticamente il loro impatto. È uno dei risultati più significativi raggiunti dalla sanità pubblica moderna. Eppure, proprio mentre i vaccini continuano a proteggere milioni di bambini, attorno alle vaccinazioni pediatriche persistono dubbi, esitazioni e domande che raccontano quanto il tema della fiducia resti centrale.

Attorno ai vaccini entrano in gioco la fiducia nelle istituzioni, la qualità dell’informazione, la capacità di distinguere le fonti attendibili dalle fake news e il bisogno, da parte dei genitori, di comprendere davvero ciò che riguarda la salute dei propri figli. È proprio qui che si inserisce il valore di AltroCurare e del progetto COSIsiFA, coordinato dall’Istituto Mario Negri, per promuovere un’informazione indipendente sul farmaco e aiutare cittadini e professionisti sanitari a orientarsi in un panorama spesso frammentato e confuso.

Quelle vaccinazioni pediatriche in ritardo

I dati più recenti sulle vaccinazioni dei bambini nati nel 2022 (diffusi dall’Istituto superiore di sanità) mostrano una situazione complessivamente positiva. L’esavalente, che protegge da poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse e Haemophilus influenzae tipo B, ha raggiunto nel 2024 una copertura del 94,45%. Si tratta di un valore molto vicino alla soglia del 95% raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità. Anche le coperture per morbillo, parotite, rosolia e varicella si collocano attorno al 94-95%, con un miglioramento netto rispetto a dieci anni fa, quando i livelli erano significativamente più bassi.

Analizzando più nel profondo questi numeri, però, emerge che le coperture vaccinali aumentano ulteriormente se si prendono in considerazione i dati a 48 mesi invece che quelli a 24 mesi e questo significa che molte vaccinazioni vengono effettuate in ritardo. In molti casi, quindi, le famiglie attraversano una fase di esitazione: alcuni genitori attendono, cercano informazioni, rimandano la decisione oppure recuperano successivamente le dosi previste.

E anche le differenze territoriali continuano a essere rilevanti: alcune regioni superano stabilmente il 95% di copertura, mentre altre restano sotto il 90%. I richiami vaccinali, fondamentali per mantenere nel tempo la protezione, mostrano inoltre percentuali più basse, attorno all’85%. Numeri che indicano la necessità di una riflessione sul modo in cui si comunica la prevenzione.

Informazioni chiare e accessibili

Quando si parla di vaccinazioni pediatriche, la qualità dell’informazione fa una grande differenza. Molti dubbi dei genitori nascono dalla difficoltà di orientarsi tra informazioni contraddittorie, contenuti allarmistici e messaggi semplificati che circolano online. In questi casi, limitarsi a ribadire che “la scienza ha già dato le risposte” spesso non basta. Le persone hanno bisogno di capire come funzionano i vaccini, quali controlli vengono effettuati prima dell’approvazione, quali possono essere gli effetti indesiderati e come valutare correttamente i rischi. Per costruire la fiducia è fondamentale affiancare all’autorevolezza scientifica anche la capacità di spiegare in modo comprensibile, trasparente e rispettoso delle domande dei cittadini.

Ed è proprio questa la direzione in cui si muove AltroCurare, la sezione di Impegnati a Cambiare dedicata alla salute, alla prevenzione e alla promozione di una maggiore consapevolezza nelle scelte che riguardano il benessere delle persone.

L’informazione di COSIsiFA

Tra le iniziative più interessanti in questo ambito c’è COSIsiFA, acronimo di “Cittadini e operatori sanitari sempre informati sul farmaco”. Il progetto è coordinato dall’Istituto Mario Negri, è finanziato dall’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, e coinvolge una rete nazionale composta da istituzioni, Asl, università e centri di ricerca pubblici. L’obiettivo è offrire informazioni indipendenti sui farmaci e sulle terapie, basate sulle evidenze scientifiche e libere da condizionamenti commerciali.

All’interno di questo progetto, le vaccinazioni pediatriche occupano uno spazio centrale proprio per il loro forte impatto sulla salute pubblica e per la quantità di informazioni scorrette che continuano a circolare.

Un corso online per aiutare i genitori

Uno degli strumenti sviluppati da COSIsiFA è un corso di formazione online dedicato alle vaccinazioni pediatriche e pensato direttamente per i cittadini. Il percorso è costruito come un viaggio in sette tappe e affronta in modo semplice e accessibile molte delle domande che più frequentemente emergono tra i genitori. Il corso spiega quali vaccini esistono, perché sono importanti e quale ruolo svolgono anche nella protezione collettiva. Approfondisce il funzionamento dei vaccini, i controlli necessari prima dell’autorizzazione e le modalità con cui vengono monitorati nel tempo.

Uno spazio specifico è dedicato anche alle controindicazioni, alle possibili reazioni avverse e ai dubbi più diffusi che continuano a circolare online. Tra i temi affrontati ci sono la convinzione che i bambini ricevano “troppi vaccini”, la paura di effetti collaterali gravi e le fake news storiche, come il presunto legame tra vaccini e autismo, una teoria priva di basi scientifiche ma ancora molto presente nel dibattito pubblico. Il corso è gratuito e accessibile previa registrazione sulla piattaforma Formars.