Partecipare è una scelta. Dal 13 al 15 marzo, a Fiera Milano Rho, Altroconsumo ha preso parte a Fa’ la cosa giusta!, la fiera nazionale dedicata al consumo critico e agli stili di vita sostenibili. Tre giorni di incontri, dialoghi e attività che hanno trasformato lo spazio di “Impegnati a Cambiare” in un luogo vivo di confronto e partecipazione, con l’obiettivo di trasformare la consapevolezza in azione e il confronto in cambiamento concreto.
Con uno spazio più ampio e un format rinnovato, è stata proprio la piattaforma Impegnati a Cambiare il cuore della presenza di Altroconsumo in fiera. Un progetto che mette cittadini e consumatori al centro di una nuova cultura del consumo responsabile, dove ogni decisione quotidiana – dall’acquisto al modo di abitare, viaggiare, vestire o prendersi cura di sé – può contribuire al benessere collettivo.
Durante i tre giorni della manifestazione lo stand è diventato un punto di incontro tra persone curiose, famiglie, studenti e visitatori interessati a interrogarsi su come cambiare abitudini e comportamenti, partendo dalle scelte di tutti i giorni.
Sfidare i tabù nell’era della perfezione
Il tema scelto per questa edizione della fiera era “Sfidare i tabù nell’era della perfezione”. In un contesto sociale dominato da modelli irraggiungibili, tra performance continua, estetica senza imperfezioni e successo come unico parametro di valore, parlare apertamente di limiti, fragilità e contraddizioni diventa un gesto culturale importante.
Lo stand di Impegnati a Cambiare è stato pensato proprio come uno spazio in cui affrontare temi spesso rimossi dal dibattito pubblico ma che incidono profondamente sulla vita quotidiana e sulle scelte di consumo. L’idea di fondo era semplice: quando un tema resta non detto diventa un tabù, mentre quando se ne discute insieme può trasformarsi in consapevolezza e azione.
Il concept dello spazio è stato sviluppato in collaborazione con il Master in Comunicazione d’Impresa dell’Università degli Studi di Siena, che ha coinvolto direttamente un gruppo di studentesse nella progettazione del format e nella narrazione social dei tre giorni della fiera. Un contributo che ha portato nuovi linguaggi e uno sguardo fresco su temi che riguardano soprattutto le nuove generazioni.
Uno spazio da vivere
La presenza di Altroconsumo si è articolata tra lo stand esperienziale di Impegnati a Cambiare e la grande arena della fiera, dove si sono svolti alcuni degli incontri principali.
Ma il tratto distintivo è stato soprattutto la dimensione partecipativa dello stand: un percorso da vivere. I visitatori sono stati invitati a fermarsi, mettersi in gioco, riflettere e condividere esperienze personali.
L’allestimento è stato realizzato seguendo i principi dell’ecodesign, con materiali riciclabili e installazioni pensate per essere riutilizzate. Al centro dello stand, un grande totem ha raccolto pensieri, frasi e disegni lasciati dai visitatori: un gesto semplice che ha trasformato la visita in un atto di partecipazione concreta.
In molti hanno scelto di lasciare una riflessione su un tabù personale o su un cambiamento che vorrebbero vedere nella società. Un mosaico di parole e idee che racconta quanto il desiderio di cambiamento sia diffuso quando si crea uno spazio in cui poterlo esprimere liberamente.
Esperienze per mettere in discussione i pregiudizi
Il cuore dello stand era un percorso di attività esperienziali pensato per affrontare alcuni dei pregiudizi più diffusi legati ai consumi e agli stili di vita.
I visitatori hanno potuto confrontarsi con il tema di un guardaroba sostenibile, scoprendo come spesso bastino pochi capi scelti con attenzione per costruire uno stile personale senza accumulare vestiti inutili. Altri hanno partecipato alle attività dedicate al viaggio come esperienza relazionale, riflettendo su come sia possibile superare il timore di viaggiare da soli o con persone sconosciute e trasformare il viaggio in un’occasione di incontro e crescita.
Molto interesse ha suscitato anche il tema dello spreco alimentare, con attività pensate per aiutare i visitatori a leggere meglio le etichette e comprendere la differenza tra data di scadenza e termine minimo di conservazione. Un’informazione semplice, ma fondamentale per ridurre lo spreco di cibo e fare scelte più consapevoli. Un’altra esperienza ha invitato i partecipanti a riflettere sul benessere psicofisico in una società che spesso premia l’iper-performance. Attraverso un gioco interattivo, i visitatori sono stati stimolati a riconoscere i propri limiti e a considerare la cura di sé non come una debolezza ma come una responsabilità.
Infine, un’attività dedicata al tema dell’abitare condiviso ha mostrato come la convivenza e le soluzioni cooperative possano rappresentare una risposta concreta alle difficoltà legate al costo delle case e alla precarietà economica.
Incontri e ospiti per leggere il presente
Accanto alle esperienze interattive, la partecipazione alla fiera è stata accompagnata da diversi momenti di approfondimento con esperti, divulgatori e realtà impegnate sui temi che riguardano da vicino la vita dei cittadini. Nello spazio arena si sono alternati talk dedicati all’educazione affettiva e ai nuovi codici relazionali, alla consapevolezza digitale e ai rischi nascosti dietro lo schermo, fino ai temi del burnout e del benessere psicologico.
Tra gli ospiti presenti lo psicologo e divulgatore Livio Ricciardi, il content creator Alessio Rubino, la stand-up comedienne Giorgia Fumo e una psicoterapeuta di UnoBravo, che hanno offerto prospettive diverse su temi spesso affrontati con superficialità o circondati da pregiudizi.
Parallelamente, nell’area talk dello stand di Impegnati a Cambiare si sono confrontate associazioni e realtà impegnate sul territorio, affrontando questioni come la salute mentale dei giovani, le politiche di welfare locale e i nuovi modelli di abitare cooperativo. Il risultato è stato un calendario di incontri capace di stimolare domande, riflessioni e dialoghi tra persone con esperienze e sensibilità diverse.