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I Custodi del Grand Tour del Lago d’Orta: volontari che proteggono sentieri, natura e bellezza

Dal lago alle vette del Mottarone, il Grand Tour del Lago d’Orta è un cammino di 115 chilometri custodito da volontari che proteggono sentieri e natura, anche di fronte agli effetti del cambiamento climatico. Nel video, il racconto di chi lo rende possibile.

16 Febbraio 2026

Incastonato tra verdi Alpi e dolci declivi collinari, il lago d’Orta si stende dalla pianura alle pendici del Mottarone. In una tavolozza di verdi e azzurri gli fanno da corona una manciata di borghi. Orta è la sua perla, affacciata sull’isola di San Giulio, “su acque calmissime, civettuola e semplice”. Honoré de Balzac ne fu abbagliato nell’Ottocento, come generazioni di letterati e artisti in viaggio nel Grand Tour.

Intimo e raccolto, a metà fra Milano e Torino, il lago ammalia ancora oggi. Centinaia di escursionisti seguono le orme dei nobili viaggiatori del passato lungo il cammino Grand Tour del Lago d’Orta. 115 chilometri, in 5 tappe, che abbracciano le sue acque, dalle sponde alle vette, fra boschi secolari, torrenti, vigneti e luoghi pittoreschi dalla storia ultracentenaria.

“A rendere possibile questa esperienza è la nostra passione per il trekking e l’ambiente. Siamo i ‘Custodi del Grand Tour del Lago d’Orta’. Ciascuno di noi, camminatori seriali, ha ‘adottato’ un tratto. Ce ne prendiamo cura, pulendolo, manutenendo i segnavia e monitorando lo stato della vegetazione e del sentiero”. Un’attività costante di salvaguardia ancora più preziosa in epoca di cambiamento climatico. Un’opera che non ha mai una fine, e non conosce meteo o stagioni, ma non per questo pesa. “Al contrario è gioia per noi. Un privilegio avere l’opportunità di contemplare i petali bianchi delle anemoni che per primi vibrano al vento a primavera, ascoltare l’ombra dei boschi in estate, perdersi nella luce diafana delle acque placide in inverno. Ogni sasso rimosso, ogni ramo tagliato è un atto d’amore per la nostra terra. Con il nostro impegno volontario rendiamo il cammino percorribile e ci prendiamo cura della bellezza e dell’armonia di questi luoghi, rinnovando la meraviglia originaria del Grand Tour”.